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Valdagno

Il progetto ha inizio con la decisione di mantenere il seminterrato della villa che, come una “rovina contemporanea”, ha insieme il fascino di un sito archeologico ipogeo e la scabrezza di un bunker abbandonato: il centro del parco e il motivo originario della sua creazione, sta in quei muri affondati nella terra. Il parco è già di per sé un’architettura costruita, un paesaggio definito che attende ancora la sua definitiva destinazione d’uso, se non quella di piacevoli passeggiate ed esercizi fisici all’aperto; le imponenti scalinate conducono ad un “vuoto” ancora da riempire, quello che fu il sogno di un architetto di costruire una villa principesca per un moderno mecenate, e questo “vuoto” vogliamo in qualche modo mantenere e tenere presente…….dalla relazione di progetto


In collaborazione con Vittorio Saccardo, Giovanni Rizzo ed Eleonora Bottin